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C’erano
una volta i “votacessi” e gli “straccivendoli”.
Un problema antico, quello dei rifiuti, che comincia molto prima dell’avvento della società industriale e s’intreccia con il problema dell’igiene urbana. Fino all’introduzione dei sistemi fognari in Europa, infatti, dire “rifiuti” significava parlare di materiali abbandonati sulla pubblica via, compresi gli escrementi. Le strade delle città erano delle vere e proprie fogne a cielo aperto, nelle quali i “votacessi” scaricavano il loro fardello per non doverlo portare sino all’immondezzaio comunale. Fu il Secolo dei Lumi a rivedere queste antiche pratiche. Verso la fine del 1700 furono adottati i primi sistemi fognari e la pulizia delle strade divenne più consueta. L’impiego delle fogne, tuttavia, suscitò molte discussioni fra coloro che ne sostenevano la rilevanza igienica e coloro che le consideravano uno spreco di risorse per la perdita di prezioso concime da destinare all’agricoltura.
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